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Abbiamo conosciuto prima le sue creazioni, poi lei, la graphic designer Giulia Porfiri, che ha dato vita al progetto OURt: la mappa geografica di un luogo importante per noi, come fosse un dipinto, da personalizzare con parole e colori scelti per il loro significato.

Abbiamo sentito subito una grande affinità con questa particolare geografia dei ricordi e delle emozioni che mappa i luoghi del nostro Paese, così l’abbiamo contattata: ne è nata una collaborazione e la mappa che racconta Stendhapp, la nostra app per il patrimonio culturale; abbiamo scambiato due chiacchiere con lei per saperne di più su OURt e come procede nelle sue creazioni.

Le tue mappe suggeriscono il valore che un determinato luogo può assumere per le persone, nella propria città come in viaggio: come ti è venuta l’idea di creare illustrazioni ispirate ai ricordi con rappresentazioni geografiche?

OURt nasce da un sogno e da un dono a una persona speciale, in un momento in cui sentivo di volere un progetto personale; nasce anche grazie a un mio bagaglio di conoscenze che spaziano dalla grafica, all’architettura e all’urbanistica

Ricordo di aver sognato di trovarmi in una galleria con mappe colorate all’interno: è stata un po’ come un’intuizione, una visione. Ho riportato questa visione su carta: la prima cosa che mi è venuta in mente è stata quella di rappresentare il luogo dell’incontro con il mio compagno; è stata la prima mappa che ho prodotto per OURt, gliel’ho regalata ed è rimasto molto sorpreso, così ho cominciato a immaginare come poteva essere per una persona regalare quest’oggetto: ogni mappa avrebbe potuto essere personalizzata con colori, frasi, qualcosa di simbolico nel rapporto ed elementi geografici come le coordinate territoriali.

Il nome è fatto del gioco di parole tra our, “nostra” e il suono che si genera con la t finale, “art”, e da qui il claim: la nostra arte.

Qual è la tecnica che usi per le creazioni OURt?

Si parte dalle classiche cartine, lavorate togliendo il lettering, i nomi delle strade e trattate come se fossero dipinti. A differenza di altre stampe, non sono generate automaticamente: ogni OURt è differente dall’altro, c’è un lavoro di personalizzazione che parte dalla storia delle persone.

In generale quali sono le località più richieste per le tue creazioni? Quartieri? Città straniere o italiane?

In un paio d’anni ho spaziato abbastanza ma perlopiù ho lavorato a richieste sui quartieri; i luoghi assumono valore in relazione al momento importante per chi vuole regalare la mappa: sono soprattutto quelli in cui si sono conosciute le coppie.

Chi volesse regalare OURt come deve fare?

Basta andare sul sito di OURt: la mappa più richiesta si chiama Unique, in un form si possono indicare luogo e colore, aggiungere una data o una frase importanti; con Match, invece, si possono definire due mappe che verranno messe l’una accanto all’altra nell’illustrazione; con Half è possibile creare due metà personalizzabili di una stessa mappa, una da tenere e una da regalare. 

Sono tante le possibilità, tante quante le storie che si possono raccontare.

Se è una foto a essere un ricordo importante, posso lavorarla come fosse un dipinto a cui aggiungere coordinate territoriali e altri elementi personalizzati.

Stendhapp e OURt hanno molto in comune: il desiderio di mappare luoghi di bellezza, l’idea che i luoghi di valore culturale siano preziosi e vadano vissuti pienamente, la voglia di rendere partecipe chiunque vorrà contribuire; raccontaci dell’illustrazione dedicata a Stendhapp: da dove sei partita e come hai scelto gli elementi figurativi associati alla mappa?

La mappa creata da Giulia Porfiri per Stendhapp

Quando Francesca – una delle fondatrici di Stendhapp – mi ha chiesto di disegnare una mappa dedicata all’app ho pensato in un primo momento a Milano, dove è nato il progetto, ma dato che persegue la divulgazione del patrimonio culturale italiano, l’idea era di rappresentare l’Italia: era la prima volta che disegnavo tutto un territorio, è stato interessante usare i colori di Stendhapp ed è stato stimolante anche aggiungere il tocco in più degli elementi rappresentativi della cultura italiana: ho inserito il Duomo di Milano, elementi naturalistici e alcuni tipici della gastronomia, tutta la bellezza diffusa che Stendhapp vuole segnalare tramite l’app.

Se dovessi disegnare una mappa dei tuoi ricordi più cari, quale località italiana rappresenteresti?

Non rappresenterei un posto specifico ma creerei una storia con più luoghi; ultimamente stavo ragionando sull’idea di sviluppare una mappa su più fogli, come per creare un percorso e questo potrebbe essere un nuovo progetto per OURt. Rappresenterei sicuramente Roma, dove sono nata, luoghi decisivi per la mia crescita e quelli dei viaggi più importanti.

Questo incontro tra mappatrici visionarie, ci piace definirci così, ha confermato questa comune sensibilità per la preziosità dei luoghi e il desiderio di tenerne traccia su una mappa; si è concretizzata una collaborazione: siamo certe che andrà oltre questa bellissima mappa dell’Italia, il paese della bellezza diffusa.